Parrocchia di San Giovanni

San Giovanni Evangelista

Soggetti della parrocchia di San Giovanni

Consiglio Affari Economici

Al momento ogni Parrocchia ha ancora la sua commissione per gli affari economici, quindi sono tre Commissioni per San Giovanni, Rancio e Laorca.

Loro compito è di amministrare le economie della Parrocchia in stretto rapporto con il Parroco e con il Consiglio Pastorale.

Corale Parrocchiale

Nella Liturgia ogni cosa ha la sua importanza e la sua concreta ragione d’essere. Il canto, assieme ad altri elementi, aiuta la persona ad entrare in un’atmosfera differente, un’atmosfera che, pur essendo in questo mondo, la conduce al di là delle contingenze terrene.

Dio, essendo il “totalmente altro”, deve essere celebrato in una liturgia che dispone l’animo lontano dalla confusione della vita quotidiana. Così l’uomo è aiutato a fissare lo sguardo verso “le cose di lassù” (Col 3,1) e non rimane prigioniero del suo egocentrismo, che egli può pure non riconoscere. E’ perciò che la liturgia di San Giovanni Crisostomo, prima della presentazione del pane e del vino, esorta i fedeli a deporre “ogni cura di questa vita”.

Coro “Il Granello”

Direzione: Flavia Crotta

Il coro “Il granello” nasce nel settembre 2001 dopo pochi mesi dall’arrivo di Don Emilio Colombo. Il gruppo è costituito da sole donne, circa 15 elementi che hanno in comune la gioia di stare assieme e cantare per animare le più importanti funzioni dell’anno liturgico.

Il particolare nome che assume la piccola formazione è un esplicito riferimento agli insegnamenti di don Luigi Monza, parroco di San Giovanni negli anni ’50 e fondatore de “La Nostra Famiglia”, associazione che si occupa della cura delle persone disabili, in particolare dei bambini.

Principale compito del coro è lo studio e l’esecuzione di brani per accompagnare la liturgia con il supporto dell’organo. Nelle grandi occasioni anche la tromba entra a far parte dell’organico conferendo una certa solennità.

Particolare attenzione viene rivolta anche alla vita musicale della parrocchia con la proposta di Elevazioni musicali e di Concerti tutto questo come occasione di ascolto di buona musica che possa affinare l’animo delle persone e partecipare alla formazione di un certo gusto musicale. Da alcuni anni le coriste si occupano del progetto di restauro dell’organo. In realtà si tratta di un’opera di manutenzione resasi necessaria dopo trent’anni di vita dello strumento e molto importante al fine di mantenere in ottime condizioni un bene comune che costò sacrifici all’intera comunità.

Il coro da ultimo si occupa del recupero e della valorizzazione dell’antica festa della “Madonna delle grazie” di Varigione, ricorrenza che risale al secolo scorso. La prima settimana di luglio la piccola frazione si anima proponendo, accanto alla preghiera, momenti di festa e di cultura adatti a giovani, adulti e anziani.

SOPRANI

Bagorda Rosy
Bartesaghi Marina
Denti Giovanna
Panzeri Anna
Ronzoni Mariangela
Suor Chiara
Suor Elisabeth

CONTRALTI

Balbiani Antonia
Brivio Rita
Corti Rina
Crotta Marina
Fiocchi Silvia
Meoli Maria
Morganti Donatella
Rondalli Mariangela
Turba Angela

Il coro si riunisce una volta alla settimana nella giornata di lunedì, dalle ore 20,30 alle 22 circa nella sede di via Agliati (sala Don Luigi Monza).

Chi volesse entrare a far parte del coro può contattare i seguenti numeri telefonici:

Flavia Crotta (direttore e organista)

Angela Turba (referente cantori) 388 7416497

Coretto

Direzione: Jose Lanfranchi

Organisti

Flavia Crotta

Flavia Crotta si forma musicalmente con i Maestri Alberto Colombo e Giovanni Walter Zaramella conseguendo i Diplomi Accademici in Pianoforte, Organo e Composizione Organistica presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Gaetano Donizetti” di Bergamo. Nata a Lecco nel rione di San Giovanni da circa trent’anni riveste il ruolo di organista nell’omonima parrocchia. Dal 2002 si occupa anche della preparazione e direzione del coro liturgico “Il granello”.

Docente di Pianoforte presso il Liceo Musicale “Grassi” di Lecco svolge attività concertistica come solista o in duo con il marito trombettista Stefano Casiraghi.

Ministranti

Il ministrante è quel ragazzo o ragazza che serve all’altare durante le celebrazioni liturgiche. Il ministrante è anche chiamato “chierichetto”. Il termine ministrante ha sostituito col tempo il termine “chierichetto” poiché riesce a far capire meglio il suo significato. Esso, infatti, deriva dal latino “ministrans”, cioè colui che serve, secondo l’esempio di Gesù che non ha esitato Egli stesso a servire per primo e che invita a fare anche noi la medesima cosa amando i nostri fratelli.

Il ministrante svolge un vero e proprio ministero liturgico (=un servizio d’amore) così come i lettori, gli accoliti, i cantori… ma è un compito tutto speciale e originale perchè ciascuno nella Chiesa e nella vita è chiamato a qualcosa di bello. E’ ministrante, allora, ogni ragazzo o ragazza, adolescente o giovane che abbia compreso che la Chiesa è espressione di quella sinfonia d’amore che è Dio stesso. Un ragazzo o una ragazza che sanno che Gesù è quell’amico che sa dare un colore speciale alla vita di ogni giorno vissuta nell’amore.

Se non cederete all’abitudine e svolgerete il vostro servizio a partire dal vostro intimo, allora sarete veramente Suoi apostoli e porterete frutti di bontà e di servizio in ogni ambito della vostra vita: in famiglia, nella scuola, nel tempo libero.

Benedetto XVI

Ministri straordinari dell'Eucaristia

Affine al ministero dell’accolitato, il servizio straordinario della distribuzione dell’eucaristia se ne differenzia per il campo più ristretto e per le circostanze eccezionali in cui può essere svolto. È un incarico straordinario, non permanente, concesso in relazione a particolari e vere necessità di situazioni, di tempi e di persone.

Ministro straordinario della comunione eucaristica può essere tanto l’uomo quanto la donna. Riceve la facoltà di «comunicarsi direttamente, distribuire la comunione ai fedeli, portarla ai malati e agli anziani, recarla come viatico ai moribondi » (istr. Immensae caritatis).

La possibilità di questo servizio è un gesto di squisita bontà nella Chiesa, « perché non restino privi della luce e del conforto di questo sacramento i fedeli che desiderano partecipare al banchetto eucaristico » (« Immensae caritatis ») e ai frutti del sacrificio di Cristo. Il profitto spirituale e pastorale, che proviene da questa comprensiva dispensazione della Chiesa, è anch’esso considerevole, sia per i singoli fedeli sia per i gruppi delle case religiose, degli ospedali, degli istituti e simili: un profitto che si riflette naturalmente e si riversa su tutta la comunità (Documento pastorale della CEI « Evangelizzazione e ministeri», 15.8.1977).

Lettori e animatori liturgici

La liturgia della Parola è estremamente varia; essa richiede sei atteggiamenti diversi: lettura, canto, parola, professione di fede, preghiera, silenzio. L’equilibrio di questi atteggiamenti è indispensabile perché la liturgia della Parola venga trasmessa e recepita.
La liturgia della Parola deve sempre essere in stretto rapporto con la liturgia eucaristica: non sono due parti separate, anzi la liturgia eucaristica deve sempre agganciarsi, in tutti i modi possibili, alla liturgia della Parola (cf SC 56). A questo proposito l’introduzione al messale è molto chiara: Cristo è realmente presente tanto nella sua Parola, quanto sotto le specie eucaristiche; inoltre è realmente presente nell’assemblea dei fedeli e nella persona del sacerdote che presiede la celebrazione.

Catechismo Iniziazione Cristiana

“La chiesa locale fa catechesi principalmente per quello che essa è, in progressiva, anche se imperfetta coerenza, con quello che dice”.

2° elementare Venerdì
3° elementare
Giovedì
4° elementare
Martedì
5° elementare
Mercoledì
 in oratorio a San Giovanni dalle ore 16:30 alle 17:30

Catechiste:

Catechismo preadolescenti

Da lunedì 16 ottobre in oratorio a San Giovanni alle ore 18:00

Catechismo adolescenti

Da Mercoledì 18 ottobre in oratorio a San Giovanni alle ore 21:00

Catechismo 18enni

Da Martedì 10 ottobre in oratorio a San Giovanni alle ore 21:00

Catechismo Giovani

Da Domenica 15 ottobre con cadenza mensile

Servizio bar oratorio

Apostolato Pro Seminario

L’Apostolato della Preghiera (AdP) è un servizio alla Chiesa Cattolica diffuso in tutto il mondo che propone la spiritualità del Cuore di Gesù per aiutare tutti i membri della Chiesa a vivere pienamente il Battesimo e l’Eucaristia nello spirito del sacerdozio comune dei fedeli.

Centro Volontari Sofferenza

Ha lo scopo di realizzare nella Chiesa un apostolato per la promozione integrale della persona sofferente, riconosciuta nella sua piena dignità, nei suoi diritti e doveri.

Nasce prima di tutto come risposta concreta al dramma della sofferenza umana che molto spesso conduce l’uomo ad allontanarsi dal suo creatore.

Il CVS vede nella sofferenza offerta dal malato una partecipazione al mistero pasquale di Cristo che lo rende apostolo e perciò primizia e profezia per la valorizzazione di ogni forma di sofferenza presente nella vita dell’uomo. Tutto questo in uno spirito di profonda adesione alle richieste di preghiera e di penitenza proprie della spiritualità mariana di Lourdes e di Fatima.

La risposta del CVS alle richieste di Maria trova la sua esemplificazione evangelica sul calvario, ai piedi della croce di Gesù, dove l’evangelista Giovanni descrive la presenza della Madre e del discepolo amato. Allo stesso modo il Volontario della Sofferenza vuole rimanere, accanto a Maria, sotto la croce di ogni sofferente, quale presenza concreta e solidale, che comprende e che accompagna.

Ai piedi della croce, l’apostolato del CVS riconosce quindi la propria identità, guardando al mondo della sofferenza come alla “terra” della propria missione e proponendo ad ogni uomo una scelta di vita aperta alla salvezza.

Nell’azione pastorale e sociale svolta dal CVS a favore della persona sofferente, è posta in primo piano la persona disabile, quale presenza attiva ed allo stesso tempo credibile. Ma l’azione del CVS vede coinvolti nel medesimo ideale ammalati e sani per una condivisione della medesima spiritualità.

Gruppo Caritas

È l’organismo pastorale istituito al fine di promuovere, in collaborazione con altri organismi ecclesiali, la testimonianza della carità della comunità ecclesiale per attuare le esigenze del Vangelo, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica.
La Caritas Diocesana è lo strumento ufficiale della Diocesi per la promozione delle iniziative caritative e assistenziali, è strumento per il coordinamento delle stesse.