Quel sano materialismo cristiano
Nella terza domenica del tempo pasquale noi contempliamo l’apparizione del Risorto ai discepoli riuniti a Gerusalemme, contempliamo il suo farsi presente in mezzo a loro per donare loro la sua pace. Quella pace che nasce solo dalla coscienza della sua presenza. Questa è la fede cristiana, questa è la fede pasquale: credere la presenza del Signore. Il testo evangelico si apre riportando la conclusione dell’episodio dei due discepoli di Emmaus che, incontrato Gesù e riconosciutolo come Risorto dopo che aveva spezzato il pane e spiegato le Scritture, ritornano a Gerusalemme dove trovano riuniti “i Dodici e gli altri che erano con loro” (Lc 24,33) che annunciavano il Cristo risorto. Luca suggerisce che è la comunità il luogo dove si conosce e celebra la resurrezione. Ma il Risorto, che si fa presente in mezzo ai discepoli non si fa riconoscere dal volto, ma dalle mani e dai piedi, cioè dagli arti trafitti nella crocifissione. Gli arti che portano i segni dei chiodi. Il Risorto mostra la carne umana ferita, che è stata oggetto di violenza e di ingiustizia. Questo è ciò che l’incarnazione ha dato a Dio: l’umana esperienza della sofferenza, dell’essere vittima, della morte. In Cristo, Dio ha fatto esperienza dell’uomo nella sofferenza fino alla morte e alla morte di croce. Ormai il Cristo va toccato, va cercato a tastoni nella carne umana posta sotto il segno molteplice e multiforme del male, della sofferenza, dell’essere vittima. Il volto del risorto va ormai riconosciuto nei volti dei tanti poveri, oppressi, perseguitati, sofferenti e vittime della storia. Ecco quando il Cristo non è più uno spirito (“Un fantasma” Lc 24,39), quando il cristianesimo non è un’alienazione, una fuga spiritualistica, proprio quando prende sul serio e assume il dolore del mondo, il male dell’uomo, la sofferenza, l’ingiustizia che attraversa la storia e devasta le vite. Ma proprio allora il credente scopre che la sua ricerca è anch’essa a tastoni, come quella del non-credente, come quella delle genti che “cercano Dio a tastoni”. Al paradosso del Crocifisso-Risorto che ha arricchito la vita di Dio con la povertà, la sofferenza, le piaghe dell’uomo, deve rispondere il paradosso del cristiano che fa esperienza di Dio nell’incontro con il sofferente, nel volto del disperato, della vittima dell’ingiustizia. Ecco il paradosso che il vangelo odierno chiede al credente: confessare il Risorto, credere il Dio che salva, il Dio della vita, mentre vediamo e tocchiamo la carne sofferente, piagata e umiliata dell’uomo. A quel punto, la fede è domanda più che risposta, non è arrogante certezza, ma ricerca umile, segnata dall’enigma, traversata da un perché insolubile, eco del perché rivolto a Dio dal Crocifisso. Il corpo del Risorto può essere incontrato nei corpi dei sofferenti che sono accanto a noi. È il sano materialismo cristiano.
don Francesco
QUESTA SETTIMANA…

- Mercoledì 28 sospesa la S. Messa in oratorio.
- Venerdì 30 dalle 17 alle 20 adorazione eucaristica e possibilità di confessioni in chiesa parrocchiale.
- Sabato 31 festa in paese e dalle ore 21 festa dei Santi per tutti i ragazzi in oratorio.
- Domenica 1 alle ore 15 vesperi e processione al cimitero. Al termine della funzione caldarroste per tutti in oratorio.
- Lunedì 2 ore 16 S. Messa al cimitero.

- Martedì 27 alle 08.30 la Santa Messa sarà celebrata in chiesa parrocchiale.
- Venerdì 30 alle ore 15 S. Messa al Circolo S. Pio X in suffragio di tutti i defunti.
- Venerdì 30 dalle 17 alle 20 Adorazione eucaristica e possibilità di confessioni in chiesa parrocchiale.
- Domenica 1 alle ore 15 a Rancio Alto vesperi e processione.

- Martedì 27 e giovedì 29 sospese le S. Messe in parrocchia.
- Venerdì 30 alle 16.00 S. Messa a Villa Sangregorio. Segue merenda insieme.
- Venerdì 30 dalle 17 alle 20 Adorazione eucaristica e possibilità di confessioni in chiesa parrocchiale.
- Domenica 1 alle ore 15 a Varigione vesperi e processione ai Mort de la Casina.

- Martedì 27 ore 21 presso la chiesa del Caleotto Scuola della Parola per gli adulti. Proposta del Decanato di Lecco in collaborazione con Azione Cattolica. L’Apostolo Paolo e la sua comunità. Un apostolo atipico. Predica don Gian Battista Rizzi.

GIORNATE EUCARISTICHE – Adorazioni nei cortili
Ogni serata seguirà lo stesso programma: alle ore 18.00 la Santa Messa, alle 19.00 il primo momento di adorazione nel cortile e alle 19.30 il secondo momento, con la benedizione conclusiva.

Martedì 27 ottobre dalla chiesa di Sant’Antonio a Malavedo, per proseguire presso l’Asilo Barone e in via Paolo VI (civico 33).

Mercoledì 28 ottobre dal Santuario di Maria Gloriosa, tappe in via Fumagalli (parcheggio palestra/exscuole) e piazza San Carlo.

Giovedì 29 ottobre, dalla chiesa di Varigione, tappe presso le case di via don Luigi Monza civico 12 e in via Francesca Manzoni numero 18.
PROSSIMAMENTE…



