Presentazione

Una Comunità Pastorale è un cammino di comunione tra più parrocchie che, pur mantenendo la propria identità e la propria storia, scelgono di condividere un unico progetto pastorale, collaborando nella missione di annunciare il Vangelo e servire il territorio.

Non si tratta semplicemente di un’unione organizzativa, ma di una scelta che nasce dal desiderio di vivere la Chiesa in modo più fraterno, partecipato e missionario. Le diverse comunità mettono in comune persone, ministeri, esperienze e risorse, per rispondere insieme alle sfide del nostro tempo e testimoniare con maggiore efficacia la presenza di Cristo.

La Comunità Pastorale è una comunità di comunità: un luogo dove sacerdoti, consacrati e laici condividono responsabilità, valorizzano i doni di ciascuno e costruiscono relazioni di prossimità, affinché ogni persona possa sentirsi accolta, accompagnata e coinvolta nella vita della Chiesa.

In questo stile di collaborazione e corresponsabilità, le singole parrocchie continuano a essere punti di riferimento vivi per il territorio, inserite però in una realtà più ampia, capace di promuovere un autentico slancio missionario e una presenza sempre più vicina alle persone e alle loro esigenze.

Storia

Il 1 settembre 2007, dal desiderio di vivere con maggiore intensità la comunione tra le parrocchie del territorio e di rispondere, insieme, alla missione evangelizzatrice della Chiesa, nasce la nostra Comunità Pastorale. Dopo un significativo percorso di collaborazione pastorale, l’Arcivescovo di Milano, Cardinale Dionigi Tettamanzi, con Decreto n. 3012, ha costituito ufficialmente la Comunità Pastorale “Beato Giovanni Mazzucconi e Beato Luigi Monza” in Lecco, unendo in un unico soggetto pastorale le parrocchie di San Giovanni Evangelista in San Giovanni, Santi Pietro e Paolo in Laorca e Santa Maria Assunta in Rancio.

Come ricorda lo stesso decreto, questa scelta nasce dall’esigenza di promuovere «un cammino condiviso e coordinato di autentica comunione» e di realizzare un «progetto pastorale missionario» capace di testimoniare il Vangelo con rinnovato slancio. La Comunità Pastorale si fonda così sulla collaborazione tra sacerdoti, consacrati e laici, affinché le diverse comunità, pur conservando la propria identità, crescano insieme nella fede e nel servizio al territorio.

Patroni

La Comunità Pastorale è affidata alla protezione di due testimoni luminosi della fede, legati alla nostra terra e alla storia delle nostre parrocchie. Il Beato Giovanni Mazzucconi e il Beato Luigi Monza ci guidano con il loro esempio di dedizione totale al Vangelo, di martirio e di servizio umile e caritatevole verso il prossimo.

Beato Giovanni Mazzucconi (1826-1855)

Il Beato Giovanni Mazzucconi nacque a Rancio di Lecco il 1 marzo 1826. Cresciuto in una famiglia semplice e profondamente cristiana, conobbe fin da giovane la fatica del lavoro nei campi e le difficoltà della vita quotidiana. La fede ricevuta dai genitori lo accompagnò nella scelta di entrare in Seminario, dove si distinse per intelligenza, bontà d’animo e grande capacità di perdono.

Durante gli studi teologici maturò una forte vocazione missionaria leggendo le testimonianze dei missionari impegnati nell’evangelizzazione dell’Estremo Oriente. Nel 1850 entrò nel neonato Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME), desideroso di annunciare il Vangelo ai popoli che ancora non lo conoscevano.

Nel 1852 fu inviato, insieme ad altri missionari, nelle isole della Papua Nuova Guinea. La sua missione si espresse attraverso la cura dei malati, l’aiuto alle popolazioni locali, la promozione della pace tra i villaggi e la difesa della dignità di ogni persona. Proprio questa testimonianza evangelica suscitò l’ostilità di alcuni capi locali.

Dopo una grave malattia che lo costrinse a rientrare temporaneamente a Sydney, decise di tornare tra il suo popolo. Nel settembre 1855, mentre la nave si avvicinava all’isola di Woodlark, fu assalito e ucciso insieme all’equipaggio.

La sua vita rimane la testimonianza di un sacerdote che ha vissuto fino in fondo la propria vocazione, donando tutto se stesso per Cristo e per il Vangelo.

Il 19 febbraio 1984, san Giovanni Paolo II proclamò Beato Giovanni Battista Mazzucconi, riconoscendone il martirio in odium fidei. Primo martire del Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME), è oggi un esempio di fede, coraggio e dedizione alla missione fino al dono della vita.

Beato Luigi Monza (1898-1954)

Il Beato Luigi Monza nacque a Cislago il 22 giugno 1898, in una famiglia contadina ricca di fede, laboriosità e semplicità. Ordinato sacerdote il 19 settembre 1925, iniziò il suo ministero dedicandosi con entusiasmo all’educazione dei giovani.

I primi anni di sacerdozio furono segnati da prove difficili, fino all’ingiusta esperienza del carcere durante il regime fascista. Queste vicende rafforzarono in lui una profonda fiducia in Dio e una straordinaria capacità di guardare al futuro con speranza.

Nel 1929 fu destinato al Santuario di Saronno, dove sviluppò numerose iniziative educative e pastorali. In quegli anni maturò la convinzione che il mondo contemporaneo avesse bisogno soprattutto della testimonianza concreta dell’amore cristiano. Guardando all’esempio delle prime comunità cristiane, comprese che la carità vissuta nella vita quotidiana fosse la via più efficace per annunciare il Vangelo.

Nel 1936 fu nominato parroco di San Giovanni di Lecco, dove lasciò un’impronta profonda nella vita della comunità. L’anno successivo fondò l’Istituto Secolare delle Piccole Apostole della Carità, chiamato a testimoniare l’amore di Cristo nella vita di ogni giorno. L’immagine evangelica del chicco di grano che cade nella terra e porta frutto divenne il simbolo della sua spiritualità e della sua missione. Con la stessa discrezione con cui aveva vissuto il suo ministero, il 29 settembre 1954 concluse la sua vita terrena, lasciando un’eredità spirituale fondata sull’amore, sul servizio e sulla fiducia in Dio.

Il 30 aprile 2006, nel Duomo di Milano, Papa Benedetto XVI, attraverso il Cardinale José Saraiva Martins, lo proclamò Beato, indicando la sua vita come esempio di santità vissuta nella quotidianità.

Logo

Il logo della Comunità Pastorale esprime, con semplicità, la nostra identità e il nostro cammino di fede.

Sotto il braccio della Croce nasce e cresce la Comunità; al suo interno germoglia il granello della fede, segno della vita nuova che il Vangelo fa fiorire nelle persone e nelle nostre comunità.

Il logo richiama anche i due beati ai quali la Comunità Pastorale è dedicata. La Croce rimanda al martirio del Beato Giovanni Mazzucconi, testimone coraggioso del Vangelo fino al dono della vita. Il granello richiama invece una delle pagine evangeliche più care al Beato Luigi Monza: il chicco di grano che, caduto in terra, muore per portare molto frutto (Gv 12,24). È l’immagine di Cristo che, donando la propria vita, rivela l’amore del Padre e genera una vita nuova. È anche l’invito rivolto a ogni cristiano a vivere il Vangelo con umiltà, fiducia e spirito di servizio, perché da un piccolo seme possa nascere una grande speranza.

Anche i colori del logo raccontano la storia e l’identità della nostra Comunità Pastorale, richiamando le tre parrocchie che la compongono:

  • Il rosso della lettera C, iniziale di Comunità, richiama il sangue dei santi Pietro e Paolo, patroni della parrocchia di Laorca, testimoni della fede fino al martirio.
  • Il blu della Croce è il colore tradizionalmente associato alla Vergine Maria e rimanda alla Madonna Assunta, patrona della parrocchia di Rancio.
  • Il giallo del granello di grano identifica la parrocchia di San Giovanni. Il chicco di grano, infatti, è un simbolo particolarmente caro al Beato Luigi Monza, che fu parroco di San Giovanni e che riconobbe nel chicco che muore per portare frutto l’immagine del proprio ministero sacerdotale: una vita donata con amore, capace di generare nuovi frutti di fede, speranza e carità.

Il nostro logo non rappresenta soltanto la Comunità Pastorale nel suo insieme, ma custodisce anche l’identità di ciascuna delle tre parrocchie, unite in un unico cammino di fede, comunione e missione. Questo simbolo racconta così la vocazione della nostra Comunità Pastorale: crescere all’ombra della Croce, alimentare la fede e portare frutti di comunione, carità e missione.